Chi siamo

Comitato Imprenditori Fotovoltaici Italiani

Un coordinamento indipendente di produttori e operatori fotovoltaici, nato per documentare il ruolo degli investimenti privati nella transizione energetica e rappresentare le criticità normative, economiche e regolatorie del settore.

Un primo nucleo rappresentativo

Il Comitato Imprenditori Fotovoltaici Italiani nasce dall’iniziativa promossa da un imprenditore del settore, insieme a un primo nucleo di 21 operatori fotovoltaici, rappresentativi di una capacità produttiva complessiva superiore a 50 MW.

Il Comitato riunisce produttori e imprenditori che hanno investito nello sviluppo del fotovoltaico in Italia, in molti casi a partire dagli anni 2010-2011, contribuendo alla crescita della produzione da fonti rinnovabili, alla riduzione delle emissioni e al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale.

La costituzione del Comitato risponde all’esigenza di assicurare una rappresentanza qualificata, indipendente e documentata degli operatori fotovoltaici italiani, valorizzando il ruolo degli investimenti privati nella transizione energetica e promuovendo un quadro normativo e regolatorio stabile, proporzionato e coerente con gli obiettivi energetici del Paese.

Rappresentanza aggregata

Il Comitato rappresenta un primo nucleo operativo di produttori e imprenditori fotovoltaici, con una capacità complessiva superiore a 50 MW, e intende ampliare progressivamente la propria base di partecipazione ad altri operatori del settore.

La rappresentanza si fonda su dati produttivi, analisi tecniche, documentazione economica e valutazioni regolatorie, con l’obiettivo di offrire alle istituzioni una lettura concreta e misurabile del contributo degli investitori privati al sistema energetico nazionale.

Base iniziale: 21 operatori, oltre 50 MW di capacità produttiva rappresentata, con obiettivo di ampliare il coordinamento a ulteriori produttori e imprese del settore.
21operatori aderenti nella fase iniziale
50+ MWcapacità produttiva rappresentata
2010-2011fase storica di molti investimenti
datianalisi aggregata e documentata

Profilo giuridico e operativo

Il Comitato si configura come coordinamento di produttori e operatori del settore fotovoltaico, attualmente in fase di strutturazione formale, volto a informare, coordinare e rappresentare in modo aggregato e documentato le istanze del comparto.

Le attività del Comitato sono orientate all’analisi delle potenzialità industriali del fotovoltaico italiano, dei programmi di sviluppo del settore, del quadro normativo di riferimento, dei principali punti di forza e delle criticità economiche, regolatorie e giuridiche che incidono sugli operatori.

Non solo art. 15-bis

L’analisi del Comitato non si concentra esclusivamente sull’art. 15-bis del D.L. 4/2022, ma lo colloca all’interno di un più ampio percorso normativo e regolatorio che, nel corso degli anni, ha inciso sugli investimenti privati realizzati all’origine dello sviluppo del fotovoltaico italiano.

Tale percorso comprende le diverse misure di rimodulazione, compensazione e contenimento degli oneri che hanno interessato il settore, a partire dagli interventi successivi alla fase di piena espansione del Conto Energia e, in particolare, dalle misure adottate nel periodo del cosiddetto “spalma-incentivi”.

Il contesto di partenza: Kyoto, Conto Energia e investimenti privati

Il Comitato ritiene necessario ricostruire in modo organico il processo che ha portato all’introduzione e all’evoluzione del Conto Energia, nato nel quadro degli impegni assunti dall’Italia in materia di riduzione delle emissioni e sviluppo delle fonti rinnovabili, anche in coerenza con il percorso avviato a livello internazionale dal Protocollo di Kyoto e successivamente recepito nelle politiche europee e nazionali.

In tale prospettiva, l’attività documentale del Comitato mira ad analizzare il rapporto tra gli incentivi originariamente riconosciuti per favorire la nascita del comparto, gli investimenti effettuati dagli operatori privati sulla base di un quadro regolatorio definito e le successive modifiche normative che hanno inciso sugli equilibri economico-finanziari degli impianti.

Questa ricostruzione costituisce la base per una valutazione tecnica, economica e giuridica degli effetti prodotti dalle politiche pubbliche sul settore fotovoltaico, con l’obiettivo di evidenziare il contributo degli investitori privati alla transizione energetica nazionale e di promuovere una riflessione istituzionale sulla stabilità delle regole, sulla tutela dell’affidamento e sulla continuità degli investimenti nelle energie rinnovabili.

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Finalità e principi guida

Il Comitato opera con finalità informative, documentali e istituzionali, ponendo al centro della propria azione l’elaborazione di dati, l’analisi delle norme, la valutazione degli effetti economici delle misure applicate al settore e la formulazione di proposte concrete rivolte agli interlocutori istituzionali.

Tra le finalità del Comitato rientra inoltre la promozione di una produzione informativa super partes, mediante articoli, documenti di approfondimento e contributi pubblici volti a favorire una conoscenza più chiara e documentata dei reali effetti della libertà energetica, della produzione solare e della progressiva riduzione della dipendenza da fonti fossili.

Tale attività mira a contrastare letture parziali o non adeguatamente fondate del settore, offrendo all’opinione pubblica e agli interlocutori istituzionali elementi tecnici, economici e normativi utili a comprendere il contributo del fotovoltaico alla sicurezza energetica nazionale, alla competitività del sistema produttivo e all’autonomia strategica del Paese.

Principi: indipendenza, rigore documentale, riservatezza delle informazioni individuali, rappresentanza aggregata degli operatori e disponibilità al dialogo costruttivo con istituzioni, autorità, enti competenti e stakeholder del settore energetico.