La sentenza Secab non ha esaurito il quadro giudiziario. Nel 2026 il Consiglio di Stato ha confermato la rilevanza di ulteriori questioni europee e, il 28 luglio, ha disposto un passaggio cautelare volto alla celere fissazione del merito in un giudizio specifico.
Le questioni ancora aperte
Il Consiglio di Stato ha rilevato che le domande pregiudiziali pendenti non risultano integralmente sovrapponibili a quelle definite in Secab. Il confronto riguarda anche il rapporto tra disciplina nazionale, diritto europeo e Regolamento UE 2022/1854.
L’ordinanza del 28 luglio 2026
L’ordinanza cautelare richiamata dal Comitato ha accolto l’appello ai fini della rapida fissazione dell’udienza di merito. Non costituisce, da sola, una decisione definitiva sulla legittimità del meccanismo: va letta per il suo specifico significato processuale.
Una cronologia documentale
Per evitare letture improprie è essenziale distinguere causa, numero di ruolo, organo giudicante, data e tipo di provvedimento. La pagina Contenzioso del Comitato raccoglie questi elementi e rinvia ai documenti disponibili.
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